Tenere lontano gli “avvoltoi” dal Castello

Non si allarmino gli amici animalisti. Il monito non riguarda quei rapaci che Loro si ostinano a liberare ogni anno da Torre di Fino, sperando che ritornino a stanziarsi nelle nostre zone. Riguarda alcuni “berluschini” nostrani che a quanto sembra, morirebbero dalla voglia d’insediarsi all’interno del Malconsiglio per gestirne gli spazi ai fini di lucro. 
Personaggi che, essendosi arricchiti per abilità o per intrallazzi, pensano di potere mettere le loro mani rapaci dappertutto. 

Più di un anno fa una “gola profonda” mi aveva segnalato che c’era chi si stava attrezzando per afferrare la gestione del Castello. Non fui sorpreso allora e non sono stato sorpreso nei mesi scorsi quando qualche “tomba” è stata effettivamente scoperchiata. A quanto sembra però di “rapaci” ce ne sarebbe più di uno! Di recente è venuta allo scoperto pure la nostro Pro Loco. L’associazione, per la sua missione ma sopratutto per il dinamismo con cui si sta muovendo e per le buone capacità organizzative che dimostra, avrebbe tutte le carte in regola per aspirare a gestire almeno quella parte riguardante le visite turistiche al Castello. Sembra però che dietro alla Pro Loco ci sia uno sponsor; un berluschino che sarebbe bene tenere lontano dalle nostre torri. Bene quindi ha fatto il Sindaco Buono, che tanto si adoperò perché fossero portati a termine lavori di restauro, a segnalare che per la gestione del Castello bisognerà procedere, in presenza (dico io) di più “rapaci” interessati, con eventuali gare d’appalto. Ancora meglio però farebbe a non prendere al riguardo nessuna decisione tenuto conto che la sua Amministrazione è in scadenza di mandato. Correttezza vorrebbe che la questione fosse demandata alla nuova Amministrazione che sarà eletta da qui a qualche mese. Nel frattempo quella in carica potrebbe e dovrebbe piuttosto aprirsi al contributo di idee dei cittadini vicini e lontani. Prima di parlare di bandi e di relative gare d’appalto, si dovrebbe spiegare innanzi tutto ai cittadini quali spazi e quali attività o eventi potrebbero essere affidati in gestione ai privati. Non va dimenticato che il Castello è un bene pubblico, restaurato con soldi pubblici, anche dei turisti che vengono a visitarlo. E’ un monumento storico sul cui utilizzo, credo che anche la Sovraintendenza ai beni Culturali, per legge, abbia voce in capitolo. Quella della gestione del Castello è questione molto importante sia per le implicazioni e i riflessi che potrebbero comportare per le modeste finanze del nostro piccolo Comune sia per le eventuali prospettive di lavoro che ne potrebbero scaturire. Intanto ci sarebbe già chi sta mettendo in giro voci sulle grandi possibilità di lavoro che si aprirebbero se fossero loro ad occuparsi della gestione del maniero. I giovani non si facciano prendere in giro ancora una volta! Non sarà il turismo a risolvere il grave problema della disoccupazione giovanile a Miglionico o in Basilicata. Su tutti questi aspetti sarebbe quanto mai opportuno che anche le opposizioni vecchia e quella nuova formulassero delle loro proposte. Non si limitassero cioè a giocare sempre di rimessa, criticando quello che fa o non farebbe l’attuale Amministrazione. Non voglio infine deludere “i miei pochi ma affezionati followers”, sottraendomi dal dire la mia sulla destinazione del Malconsiglio. Tonino di Torre di Fino sposterebbe la sede del Comune nel Castello: si risparmierebbe così gran parte delle spese per la sua gestione. Si potrebbe affidare poi il compito delle visite turistiche ad alcune guide competenti il cui onere potrebbe venire coperto da un modico biglietto d’ingresso da fare pagare per visitare solo la sala del Maconsiglio; sala che sembra sia stata attrezzata con una interessante installazione multimediale per la quale, per ora, solo il Sindaco è preposto al suo funzionamento. Quella di adibire il Castello a sede del Comune sembra sia anche la soluzione prospettata da un vecchio leone della politica miglionichese: Giuseppe Pace.
T.d.T.d.F.